Le “famiglie” delle emozioni
La voce giusta è composta da quattro famiglie di emozioni: «La voce gialla dell’empatia, la verde della calma, blu dell’autorevolezza e rossa della passione» chiarisce Bordin. «La voce blu della leadership ha un volume medio alto, tono basso conclusivo, tempo medio, pause nette e un pizzico di sorriso. Se invece la voce non è coerente con i contenuti viene meno la credibilità, e questo vale ancor di più per le donne, che fanno fatica anche in ambienti non apertamente maschilisti. Una volta acquistata consapevolezza, cambia anche il rapporto con se stesse e si guadagna in autostima, senza rischio di omologazione perché non bisogna lavorare solo sulla tecnica, ma far emergere la spontaneità».
Bisogna lavorare sulla respirazione
«Una voce autorevole incuriosisce, manifesta qualcosa di interessante che vale la pena ascoltare. Urlare è una pessima idea, si crea rumore e si danneggia l’apparato vocale» aggiunge Antonella Astolfi, docente di Voce al Piccolo di Milano e all’Accademia Teatro Dimitri del Canton Ticino. «Può sembrare difficile mettere mano a qualcosa considerato naturale, ma la voce è acquisita e frutto dell’esperienza, può essere scoperta». Ascoltare il respiro ed esercitare l’oralità sono fondamentali. «Bisogna esplorare la specificità del segno linguistico, per dare autorevolezza a ciò che si dice. Una persona che articola male e trascina le parole non viene seguita volentieri, né ascoltata. La trasmissione dal pensiero all’atto articolatorio ha una ricaduta inevitabile nella leadership».
«Consiglio di abbassare leggermente il tono quando si parla, perché le App che si utilizzano tendono a distorcere un po’ la voce. È necessario, inoltre, lavorare sulla variazione dei parametri espressivi e sulla respirazione diaframmatica, che permette di incamerare aria mentre si parla» suggerisce Andrea Bordin.
https://www.iodonna.it/benessere/fitness-e-sport/2021/04/06/voce-genere-empowerment-femminile-news/