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Come interrompere la catena della rabbia con il metodo NeuroVoiceColors®

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30 Settembre 2021

Come interrompere la catena della rabbia con il metodo NeuroVoiceColors®

Anche questa mattina mi è capitata una cosa molto interessante e te la voglio proprio raccontare.

Sono entrato nell'ufficio di un amico per farmi offrire un caffè e immediatamente ho percepito che il clima era molto teso. Ho chiesto a Riccardo cosa stesse succedendo e ho saputo che erano tutti in tensione per un forte carico di lavoro da sbrigare assolutamente entro la fine del mese.

Commentando la situazione, una delle collaboratrici è improvvisamente sbottata con energia dicendo:

"Quello che disturba non è il carico di lavoro a fine mese, quello lo conosciamo ed è una caratteristica del nostro lavoro e nonostante tutto lo svolgiamo molto bene. Ciò che è diventato oltremodo insopportabile è la cattiveria, la prepotenza, l'ansia che i clienti che chiamano ci trasferiscono nel chiederci di fare cose sopra ogni ragione logica."

La frustrazione era l'unica emozione che le si leggeva in faccia mentre la sua voce, a tratti tremante e a tratti arrabbiata, trasmetteva tutta la sua debolezza di quel momento. "Momento" che forse ormai durava da troppo tempo. 

Ho guadato il mio amico quasi a cercare il permesso di dire qualcosa e poi ho risposto dicendo:

"hai pensato che probabilmente quelle persone non sono arrabbiate con te e le tue colleghe, mentre invece sono arrabbiate per la pressione emotiva che rende l'aria che respiriamo negli ultimi mesi sempre più pesante? Io credo che le persone non siano cattive. Credo piuttosto che molte non abbiamo gli strumenti per difendersi dalle emozioni pesanti e difficili e quindi, inconsapevolmente colgono qualsiasi pretesto per scaricare da qualche parte, su qualcuno tutta la loro rabbia."

La prevedibile replica è stata istantanea: 

"e proprio su di me si devono sfogare?"

Era proprio qui che volevo che arrivasse quella impiegata e ho aggiunto:

"se non ho gli strumenti per governare la rabbia, non mi resta che prendermela con il primo che capita. D'altra parte è esattamente ciò che ha fatto qualcun altro con me poco prima, giusto? È quello che è accaduto a te giusto? È quello che probabilmente farai tu con qualcun altro, giusto?

Tu però puoi "fare un altro gioco": interrompere la catena!

Ecco cosa devi fare:

1) ogni volta che capita devi respirare profondamente e lentamente mentre l'altro ti aggredisce. Sforzati anche di tenere un sorriso (anche se finto) sulle tue labbra.

2) non replicare, stai in silenzio e ogni tanto dai un cenno con la voce in modo che capisca che ci sei ma non argomentare nulla. Mi raccomando.

3) pian piano noterai che la violenza della sua comunicazione si attenua. Come quando un uragano violento viene declassato prima a tempesta e poi temporale.

4) quando questo accade, quello è il tuo momento:

poni le tue ragioni mantenendo il sorriso e facendo precedere qualsiasi cosa tu voglia dire da queste precise parole << comprendo molto bene sig. Pinco Pallo il suo disagio ed è proprio per questo motivo che sono stata in silenzio ad ascoltare. La mia volontà è di aiutarla. >> 

5) Prosegui con una congiunzione per esempio la "e" senza usare ne "ma" e ne "però". Qualunque cosa tu dica la devi dire con un volume leggermente più basso di quello che useresti di solito, parla lentamente e sorridi. 

6) potrebbe esserci un "ritorno di fiamma" dall'altra parte e, se capita, ripeti la stessa procedura: silenzio, ascolto empatico e attivo e, quando si calma la tempesta, argomenta come ti ho insegnato. Vedrai che l'eventuale reazione sarà sempre più debole e breve. 

Sai perché?

Perché tu avrai offerto a quella persona ciò che in realtà le serviva di più: essere ascoltata e trovare qualcuno che le permettesse di scaricare il cocktail di ormoni tipici dell'aggressività che fino ad allora inondavano il suo corpo. 

Quando avrà esaurito quel cocktail e tu potrai finalmente parlare con una persona completamente trasformata, emergerà tutto il tuo carisma e la tua autorevolezza. 

Questo perché le sarai stata di aiuto in modo insolito e imprevisto, interrompendo la catena della violenza verbale.  Forse avrà anche imparato a fare altrettanto a sua volta.

In realtà quello che tu avrai fatto è qualcosa di ancora più grande:

spezzando la catena, avrai impedito di essere a tua volta "contagiosa" di emozioni difficili e pericolose verso le persone che frequenti di più e che ami."

Ho voluto raccontarti questa breve storia perché rappresenta uno spaccato della quotidianità di tante, troppe persone ed è troppo importante avere una minima informazione su come proteggersi. È importante per tutti noi in tutti i momenti difficili della nostra esistenza. 

Ciò che da anni continuo a ripetere a tutti è che la tua Voce ti aiuterà! Può aiutarti ad affrontare quei momenti nel modo migliore possibile, perché la tua Voce agirà direttamente sui tuoi centri nervosi là dove le emozioni si formano.

Per questo periodicamente torno a parlare di questo argomento dedicandovi un webinar di un'ora che propongo ciclicamente. Nei primi 45 minuti di quel webinar, descrivo dettagliatamente cosa succede quando la voce interviene sui nostri stati emotivi, e perché il metodo NeuroVoiceColors® da me ideato, può portarci ad ottenere una personalità migliore per noi e per gli altri vicini a noi.

Gli ultimi 15 minuti sono dedicati a proporti una soluzione per iniziare con me a sfruttare (inteso come "raccogliere i frutti") la tua Voce mentre parli, per il tuo equilibrio e benessere.

Se non lo hai già visto o lo vuoi rivedere, clicca sul titolo del webinar che trovi qui sotto e accedi direttamente alla pagina per prenotare il tuo posto. 

Voce ed Emozioni:

Gli effetti della Voce sui tuoi stati emotivi, i tuoi comportamenti e i tuoi risultati.

Chi ha già partecipato definisce questo webinar affascinante, utile e illuminante.

Ti aspetto affinchè tu possa imparare a spezzare la catea della rabbia. 

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