Autore Andrea Bordin
Da 25 anni e forse anche da molto prima senza esserne molto consapevole, sono fortemente attratto dallo studio della comunicazione umana.
Tralasciando per un momento le teorie della Scuola di Palo Alto con i suoi 5 assiomi della comunicazione, in giro per il web si fa un gran parlare di comunicazione efficace, comunicazione assertiva, comunicazione persuasiva e chi più ne ha più ne metta.
Innumerevoli sono le tecniche che vengono proposte allo scopo di ottenere ciò che in fondo, ognuno di questi titoli sembrano proporre: l’efficacia comunicativa.
Mi chiedo:
possono bastare le tecniche per diventare abili nella comunicazione a qualsiasi livello, quindi sia nella relazione interpersonale con amici, parenti e colleghi, sia nelle occasioni più o meno frequenti che ognuno di noi ha di comunicare contemporaneamente con più persone come nel public spaeking?
Possono bastare le tecniche? La mia risposta è categorica: no!
Per dare ragione a questa mia fermezza partiamo da una seconda domanda:
cosa si intende per
comunicazione efficace?
Ripeto, lasciando da parte gli assiomi di Palo Alto e il libro di riferimento di quella Scuola che è stato “Pragmatica della comunicazione umana” di Paul Watzlawick e compagni e facendo un mix di quanto si trova sul web, sembra che per
“comunicazione efficace”
si intenda la capacità di esprimersi con chiarezza e coerenza rispetto al proprio stato d'animo, sia a livello verbale che non verbale (linguaggio del corpo e la voce) e indipendentemente dalla situazione e dall’interlocutore.
Nulla da eccepire su questa definizione ma io credo che prima vada detto che:
comunicare efficacemente significa innanzitutto
provare piacere mentre si comunica.
La maggioranza delle teorie sulla comunicazione si concentrano sull'efficacia ma nessuno pone l'accento su
come si sente la persona che parla mentre parla.
Secondo me, questo è il motivo per cui molti corsi di comunicazione sono inefficaci: danno molta teoria ma lasciano la persona in uno stato d'imbarazzo, alla ricerca del risultato a discapito del suo stato di piacere.
Una delle cose più rivoluzionarie che ho scoperto nella mia pluridecennale attività di ricerca sulla comunicazione, è stata conoscere nell’ambito della psicologia della gioia, la teoria del Flow dello psicologo e ricercatore americano di origine ungherese Mihaly Csiksezentmihaly.
Il Flow secondo lo studioso, è lo stato di
esperienza ottimale ovvero quello stato che tutti abbiamo provato e riprovato più volte nella vita nel quale il tempo passa senza che ce ne accorgiamo. Quello stato in cui ci sentiamo bene e non siamo preoccupati, mentre ci sembra di essere perfettamente in sintonia con l'ambiente circostante.
Uno Stato definito anche
flusso di coscienza che accompagna ogni esperienza piacevole.
Dopo tanti anni di studi e sperimentazioni, ho capito che esiste un modo per consentire a tutti di essere felici mentre si parla e di ottenere così un doppio risultato: quello di stare bene mentre parliamo agli altri e di conseguenza far si che la nostra comunicazione sia efficace.
In particolare, ho scoperto che usando la voce in un certo modo è possibile entrare nello stato di Flow, quindi provare benessere mentre parlo e contemporaneamente essere coerente con il mio stato d’animo e chiaro nell'esposizione.
Oggi questa abilità è disponibile per chiunque ed ecco cosa ti serve prima di qualsiasi tecnica o conoscenza:
- Innanzitutto, serve migliorare la capacità d'uso della voce, implementando la forma dinamica ed espressiva, attraverso le variazioni di volume, tono, tempo e ritmo. Questo affinché il suono che produciamo sia maggiormente piacevole e soprattutto capace di agire sul nostro sistema nervoso autonomo.
- Poi abbiamo bisogno di sbloccarci muscolarmente attraverso la Bioenergetica. Quando iniziai a studiare queste cose con Ciro Imparato, capii molto presto che buona parte della mia timidezza era legata a delle tensioni fisiche muscolari, che mi rendevano rigido fino al punto che quando parlavo faticavo a muovermi.
Da lì ho fatto un grande lavoro su di me per sbloccarmi fisicamente e oggi considero la Bioenergetica uno dei punti di partenza del percorso di miglioramento personale per ognuna delle persone che si affidano a me per questo scopo.
Questi sono i due punti più importanti attorno ai quali girano i contenuti e le numerosissime esercitazioni che fanno parte del nostro corso in presenza "
il Suono della Voce".
Per migliorare le nostre capacità comunicative bisogna imparare ad entrare nel
flusso di coscienza che porta all’esperienza ottimale.
Bisogna imparare a mettere insieme la
capacità di parlare con la
capacità di provare emozioni corporee. Questo è il segreto del successo di coloro che hanno grandi risultati della comunicazione. Comunicano in “flow”.
Per riuscirci, occorre imparare a generare le
emozioni giuste con la nostra voce. Noi viviamo in un mondo pieno di
emozioni sbagliate, viviamo sempre più immersi nella
rabbia e nell'
apatia e questo accade perché queste emozioni sono figlie di stimoli molto forti che ci fanno cadere facilmente nel loro tranello.
L’unico modo che abbiamo per uscirne ed essere liberi da queste emozioni, è quello di imparare a generare
l'emozione giusta con la nostra voce mentre parliamo. Grazie al metodo NeuroVoiceColors®, chiunque può velocemente imparare ad usare gli
elementi espressivi della Voce e del Corpo, provando uno stato di piacere diffuso ogni volta che si parla.
Sarà lo stato di piacere a
liberare sempre di più la nostra espressività e renderci sempre più coerenti. Mentre tutto ciò amplifica la nostra lucidità mentale, troveremo anche le parole migliori per essere anche molto chiari senza creare inutili tensioni.
La mia esperienza personale e di migliaia d’ore d’aula come professionista, mi permettono di affermare che
saremo efficaci nella comunicazione quando impareremo a trovare piacere mentre parliamo.
Siamo a tua disposizione